ALTCOIN

Most frequent questions and answers

Le altcoin sono tutte quelle criptovalute che non sono bitcoin.

Attualmente esistono poco più di 1600 altcoin, ma il numero tende a crescere e a cambiare.

Purtroppo non è un valore identificabile, dipende molto dalle condizioni di mercato.

Un wallet, spesso tradotto in italiano come portafoglio è tecnicamente un contenitore di chiavi private. Infatti, sarebbe più corretta la traduzione “porta chiavi”, in quanto in esso vengono conservate le chiavi (pubbliche e private) che non sono altro che dei codici di accesso alla quantità di moneta posseduta depositata nella blockchain. Possedendo queste chiavi si ha il potere di gestire le quantità di moneta associate. Per esempio, nel tuo porta chiavi (quello di tutti i giorni), sono raggruppate le tue chiavi di casa. Possedere il portachiavi, consente a chiunque l’accesso presso la tua abitazione e ciò che è contenuto al suo interno. La stessa cosa vale per il tuo wallet. Per ottenere un indirizzo basta installare un wallet che automaticamente ne genererà uno.

È il codice di accesso all’indirizzo pubblico (address) che contiene le monete possedute. La private key, consente di gestire la criptovaluta posseduta.

L’address è l’indirizzo di ricezione da fornire al mittente della transazione. Qualora si volesse ricevere una qualsiasi criptovaluta, è necessario fornire a chi deve inviare, il proprio address di riferimento, che funziona come una sorta di IBAN bancario. Ogni criptovaluta ha un proprio formato di address non compatibile con le altre.

Per hash si intende un codice alfanumerico che permette di tracciare una transazione su una specifica blockchain. Viene usata per verificare lo stato di un pagamento, che può essere in “pending”, cioè in stato di validazione, oppure in “confirmed”, cioè confermata dalla rete (anche più nodi) oppure “reject”, non accettata per un qualsiasi motivo.

Al momento, la tassazione di criptomonete fa comunemente riferimento alla Risoluzione Ministeriale n. 72 E del 02/09/2016 in relazione alle plusvalenze eccedenti i 51.000,00 euro detenuti per 7 giorni consecutivi. Attenzione! la normativa è in continua evoluzione, e consigliamo fortemente di affidarsi ad un professionista che sia aggiornato alle ultimissime normative. Per qualunque dubbio, i nostri esperti sono a tua disposizione anche per quanto riguarda consulenze fiscali.

Un faucet, letteralmente “rubinetto”, è un vecchio metodo che si usava per promuovere una nuova criptomoneta. Piccolissime quantità di criptomonete, del valore equivalente di pochi centesimi di euro, vengono regalate a seguito di azioni ripetive come click su pubblicità o simili. E’ un metodo promozionale oramai in disuso.

Esistono due modi. Il primo è comprare da una piattaforma chiamata “exchange”, che non è altro che un mercato dove si incontrano domanda ed offerta. L’altro modo è comprare da un privato disposto a venderle.

Il fork rappresenta una biforcazione della blockchain. Avviene quando un gruppo di persone vuole apportare una modifica al protocollo di una moneta, creandone un’altra che abbia lo stesso “corredo genetico” di quella originaria ma con qualche caratteristica tecnica differente. Quindi, si tratta di generare una nuova moneta partendo dalla struttura di una già esistente.

I token, possono essere considerati unità di misura secondarie di una blockchain preesistente. Non necessitano quindi di una propria catena di blocchi ad hoc, in quanto utilizzano dei modelli predefiniti che la blockchian già esistente mette a disposizione. Questo permette ai tokens di essere emessi in modo più semplice e veloce rispetto ad una normale coin.

Solamente nel caso in cui si voglia ricevere. In questo caso basta fornire al mittente il proprio indirizzo, e la transazione avviene senza il bisogno che tu, come destinatario sia connesso. Nel caso in cui invece, volessi inviare moneta, e quindi essere il mittente, necessiti obbligatoriamente di una connessione ad internet che permetta l’accesso alla blockchain.